Passa ai contenuti principali

CHI SONO


La buona creanza vuole che si fornisca qualche informazione personale nel momento in cui si proponga del materiale. Per cui, cercherò di fare la brava persona anche on-line. 

Mi chiamo Dario, e questo basta e avanza circa i dati anagrafici. Studio. 
Un aspetto che ritrovo sempre vivo nel mio presente è la voglia di dare consistenza a ciò che penso, che sento. Un bisogno inspiegabile di creare, creare a partire dalle materie prime di cui dispongo pienamente e che mutano continuamente, come è giusto che sia. 

Il mio spirito eccentrico - non coinvolgendo necessariamente la sfera dell'immagine - ha spesso tentato di esplicarsi nella scrittura ( ricordo con un po' di imbarazzo vani tentativi infantili di scrivere racconti e, ancora peggio per certi versi, poesie! ); ma, così intento a plasmare i miei pensieri, non sono mai riuscito a propormi un progetto organico, un' idea con dei precisi obiettivi, cosicché tutte le varie esperienze iniziate hanno trovato termine in malinconici abbandoni e fallimenti. 

Aprendo questo blog, mi sono invece posto delle domande alle quali ho dato risposte più o meno esaurienti a mio giudizio, ma che indubbiamente mi hanno aiutato almeno a farmi un quadro generale di ciò che questo spazio è e sarà.


La scelta di immergermi nel mondo del commento letterario trova il suo perché nel potere che un po' tutti riconosciamo alla lettura, ossia quello di risvegliare sensazioni assopite, ma anche di suscitare nuovi moti, di dare nuovi nomi alle diverse presenze che ci abitano. Quello che mi propongo è di riuscire a creare uno spazio di interazione, un luogo in cui poter contribuire non solo alle proprie riflessioni ma anche a quelle di chi passerà a sua volta di qui. Spero di esserne capace.

Buone letture...

Commenti

  1. Bel blog, ma l'autore che fine ha fatto ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Riccardo, mi fa molto piacere che tu abbia apprezzato questi articoli. Purtroppo alcuni cambiamenti mi hanno costretto a dedicare quasi tutto il mio tempo ad altro, ma spero di assestarmi e tornare a produrre contenuti che mi soddisfino. Grazie per il commento!

      Elimina

Posta un commento

Condividi la tua opinione con l'autore e gli altri lettori

Post popolari in questo blog

Leggiamo il teatro・La cacciata della verità in Goldoni e Wilde (parte 1): La bottega del caffè

La bottega del caffè e Lady Windermere's Fan: la cacciata della verità

Un altro dittico per questa rubrica. Anche questa volta, un confronto fra due opere distanti nello spazio e nel tempo: La bottega del caffè(1750)di Carlo Goldoni e Lady Windermere's Fan(1892)di Oscar Wilde. Ma c'è ovviamente un elemento che le accomuna e che costituisce la giustificazione di questo confronto: la cacciata della verità.
La bottega del caffè, in tre atti, nasce da un intermezzo del 1736 dello stesso autore. È considerata fra le opere di maggior successo di Goldoni (Venezia, 1707 - Parigi, 1793), il commediografo artefice della Riforma del Teatro con l'abbandono progressivo delle maschere fisse della Commedia dell'Arte, l' estemporanea Commedia, come lui la definisce nella dedica de' La bottega del caffè al conte Lodovico Widiman.
Trama La commedia si svolge nell'arco di una giornata nel perimetro di una piazza veneziana, sulla quale si affacciano la biscazza (casa di gioc…

Fëdor Dostoevskij・L'idiota (riflessioni)

Quando ci si trova a voler scrivere su un'opera dal valore universale, non si può far altro che tentare di esprimere l'immagine con cui, tramite la lettura, l'opera stessa si sia impressa nell'angolo riservato alle sensazioni. L'idiota, più chiaramente, non è un romanzo di cui propongo una recensione. Mi limito a registrare delle riflessioni senza pretese, se non quella di rimettere ordine alle idee che ogni lettura lascia più o meno scompigliate. Il retrogusto della lettura.

Scritto fra il settembre 1867 e il gennaio 1869 durante l'esilio per debiti che Fëdor M. Dostoevskijtrascorse spostandosi per l'Europa, L'idiota ha per protagonista l'epilettico principe Lev Nicolaevič Myškin, tornato in Russia dopo un lungo periodo di cure in Svizzera. Il tratto distintivo del principe è, apparentemente, la sua ingenuità, unita al facile abbandono al fervore delle emozioni, ciò che appunto lo trascina, nei casi più estremi, a crisi epilettiche precedute da ist…

Let's read the theatre・The exclusion of truth (part 1): Goldoni's La bottega del caffè (The coffeehouse)

The coffee house and Lady Windermere's Fan: the exclusion of truth


Two comedies far from each other for space and time: La bottega del caffè (The coffeeshop) by Carlo Goldoni (1750) and Lady Windermere's Fan by Oscar Wilde (1892). A common point between them: the exclusion of truth.
La bottega del caffèis a three acts play born from a previous intermezzo (interlude) (1736) by the same author. It is said to be one of the most successful Goldoni's plays (Venice, 1707 - Paris 1793), who gradually abandoned the masks of the Italian Commedia dell'Arte. This play is dedicated to the venetian nobleman Lodovico Widiman.
Plot The play takes place from the early morning to the evening of the same day in a venetian square surrounded by Pandolfo's gambling house, a barbershop, an inn, the house of the dancer Lisaura and Ridolfo's coffeeshop.
Ridolfo, a generous and altruistic man, tries to help the reckless Eugenio, who spends his time in the gambling house, and the earl Leandr…