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Visualizzazione dei post da Maggio, 2017

Antonio Rocco・Della bruttezza

Un discorso, di quelli che un tempo venivano recitati come dimostrazioni di abilità oratorie. Eredità del mondo antico, che così caro aveva il suono della voce umana. Un richiamo che Antonio Rocco (1586 - 1653), lettore di retorica a Venezia, non smette di sottolineare con le sue continue citazioni. E ad ognuna di queste spinge più affondo l'ago con cui ci ha punto quando abbiamo immaginato di sentirlo, sguardo compiaciuto:
" Vi dico, ch'io voglio nel mio presente discorso trattar di cose brutte, con brutto e disconcio favellare. "
La bruttezza come opposta all'affascinante, ammaliante, pericolosa bellezza. La bruttezza senza la quale gli uomini non avrebbero ragione di sperare nel dono della redenzione, senza cui non si potrebbe esprimere l'immensa clemenza del divino. La bruttezza dell'ignoranza, garante di serenità.
Una lettura non scoscesa, sebbene l'italiano sia quello del diciassettesimo secolo. Ci riempie di immagini raccolte a piene mani dall&#…