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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2015

RIVISTE LETTERARIE: PRIME IMPRESSIONI

In questo momento di confusione, di idee affatto chiare, in questi giorni tormentati dal dubbio sul cambiare o meno corso di studi, ho trovato ristoro nella preliminare lettura di due campioni di un paio di riviste letterarie, che ho acquistato contattando direttamente le rispettive redazioni e che mi sono state spedite con opzioni diverse l'una dall'altra. Le testate in questione sono Inchiostro, edita da Il Riccio Editore,ed Ellin Selae, della casa editrice omonima. La scelta è caduta su queste due non tanto per l'autorevolezza, che di certo nei loro casi è innegabile, ma soprattutto per alcuni tratti originali che gli hanno guadagnato un'interessata simpatia da parte del sottoscritto.

SCRITTORI ESORDIENTI: I TRAMPOLINI CHE MI SONO PERVENUTI

Benvenuto a questo nuovo incontro! La settimana trascorsa è stata molto significativa per FormicaPigra. Non perché abbia raggiunto o ottenuto chissà che cosa: semplicemente, i giorni scorsi hanno visto l'affermarsi di nuovi desideri e di nuove intenzioni, in particolare per quanto riguarda il mio bisogno creativo. Ho espresso già altrove (vedi la pagina Chi sono) il piacere che mi deriva dalla realizzazione di qualcosa più o meno tangibile in cui poter esprimere il mio gusto, in cui accogliere emozioni e sensazioni che di tanto in tanto mi fanno visita. Nel corso della mia non ancora lunga vita mi sono cimentato in diversi strumenti artistici, alla ricerca di quello che mi avrebbe consentito di soddisfare quella voglia. Ad oggi, gli unici due mezzi con cui sono riuscito ad instaurare un po' di confidenza sono il disegno e la scrittura, raggiungendo in realtà risultati migliori ed una dimestichezza maggiore scrivendo piuttosto che disegnando, attività cui mi dedico ormai prati…

SCRIVERE PER SÉ O PER ESSERE COMPRESI ?

Un abbraccio a Silvia, sempre generosa di complimenti!
Rieccoci al nostro appuntamento settimanale, nella speranza di riuscire ad organizzare meglio il tempo a disposizione, risparmiando a questo blog ulteriori volgari negligenze. Mentre scrivo, mi immagino seduto a terra, ed il fatto che non lo sia effettivamente è da attribuire alla temperatura del pavimento, decisamente non confortevole, né tantomeno favorevole alle mie cagionevoli membra. Non so il motivo di queste fantasie bizzarre, non voglio nemmeno trattarle come immagini da interpretare al fine di scoprire chissà quale disagio psichico, che forse gli si cela dietro. Se te ne faccio partecipe è per invitarti a condividere la stessa disposizione d'animo, ma anche a sederti un momento a terra nel vero senso della parola: un panorama donato alla vista dall'alta mole di un monte è sublime; l'orizzonte ci immerge nell'infinito; ma da terra, guardando il mondo da lì, è come se tutto diventasse familiare, accessibile,…

IL TACCO DELLA ZARINA - Probabilmente ispirato dall'opera "Gli stivaletti" di Pyotr Ilyich Tchaikovsky

No, non riesco proprio a rispettare il piano editoriale, ultimamente. Ecco a voi una storia spontanea, scritta qualche ora prima di un noioso esame.

Avanzava a passo svelto, zoppicando. Eppure nessun difetto fisico giustificava la sua andatura claudicante. Gobbo, basso e rigido nei movimenti; ma non zoppo. Ah, ecco! Il tallone sinistro era stato sottoposto a così tante passeggiate frenetiche e, per di più, in compagnia di calzature tutt’altro che morbide, da non essere più in grado di poggiare per bene a terra senza tirare la cordicella legata al campanello del dolore.

Recensione • IL MAESTRO E MARGHERITA

Dopo un'assenza non programmata, ma di certo prevista, torno timidamente alla mia scrivania virtuale. Inauguro l'anno nuovo parlando di un'opera inusuale, che fa dell'originalità la sua corazza (idea che forse spiegherò di seguito, o forse no): cari, vi parlo de' Il maestro e Margherita, di Michail Bulgakov. Pubblicato negli ultimi anni '60, quasi trent'anni dopo la morte del suo autore, questo romanzo ha davvero rappresentato un "caso" nella storia della letteratura mondiale. E noi ne parlotteremo qui, come sempre senza nessuna pretesa, da lettori amatoriali, come bambini che vedano per la prima volta una melagrana e ne gustino i semi...