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Visualizzazione dei post da Settembre, 2014

Recensione • GIOBBE - ROMANZO DI UN UOMO SEMPLICE

Romanzo strano.  Giobbe - Romanzo di un uomo semplice, sembra (e dico: sembra) non concedersi affatto alcuna licenza dalla semplicità dell'uomo la cui storia, intrisa di affanni, Joseph Roth ha vergato fra le sue righe. Pubblicato nel 1930, è opera di un autore abbastanza singolare, sul quale invito a leggere qualcosa, basta una di quelle biografie che il web ospita. 
A dire il vero, questo romanzo non è rientrato per niente nelle mie aspettative. Ma è altrettanto vero che difficilmente accade il contrario, soprattutto se l'idea che ci si è fatti non solo è priva di alcun legame con l'esperienza diretta dell'oggetto (nel nostro caso, il libro in questione), ma è per di più un'immagine ben nitida e fissa nella nostra mente. Ciononostante, lungi da me dirmi deluso da questa lettura. Romanzo strano (mi ripeto intenzionalmente; tale constatazione mi si è presentata più volte alla mente mentre sfogliavo il libro, quasi una sorta di leitmotiv).

Recensione • GENTE DI DUBLINO

Con i suoi quindici racconti, Gente di Dublino (Dubliners il titolo originale) rappresenta non solo una fra le maggiori opere di James Joyce, ma anche la consacrazione del genere e del suo futuro successo. Pubblicato nel 1914, il libro contiene brevi storie scritte fra il 1904 ed il 1907, tutte ambientate nella Dublino malinconica e arresa di inizio secolo scorso. 
Silenzio. Una sensazione alquanto inusuale, ma è proprio quella che ho provato al termine delle lettura di ciascuna storia.

Recensione • LA LETTERA SCARLATTA

Gli americani saranno ben fieri di vantare questo romanzo fra i capolavori della loro biblioteca di classici. La lettera scarlatta è infatti opera notevole non solo per la brillante immediatezza espressiva con cui Hawthorne l'ha plasmata, ma probabilmente soprattutto per la profonda e complessa caratterizzazione psicologica dei personaggi. Oltre che per il fascino mistico, esoterico quasi, delle vicende ivi narrate.
Scritto nel 1850, La lettera scarlatta gode di una tale potenza da renderlo molto vicino ai nostri giorni ed apprezzabile dal lettore contemporaneo. D'altronde, la consacrazione a "classico" non può che discendere da un nitore che nemmeno il tempo è riuscito ad offuscare.