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Leggiamo il teatro・La cacciata della verità in Goldoni e Wilde (parte 1): La bottega del caffè

La bottega del caffè e Lady Windermere's Fan: la cacciata della verità

Un altro dittico per questa rubrica. Anche questa volta, un confronto fra due opere distanti nello spazio e nel tempo: La bottega del caffè(1750)di Carlo Goldoni e Lady Windermere's Fan(1892)di Oscar Wilde. Ma c'è ovviamente un elemento che le accomuna e che costituisce la giustificazione di questo confronto: la cacciata della verità.
La bottega del caffè, in tre atti, nasce da un intermezzo del 1736 dello stesso autore. È considerata fra le opere di maggior successo di Goldoni (Venezia, 1707 - Parigi, 1793), il commediografo artefice della Riforma del Teatro con l'abbandono progressivo delle maschere fisse della Commedia dell'Arte, l' estemporanea Commedia, come lui la definisce nella dedica de' La bottega del caffè al conte Lodovico Widiman.
Trama La commedia si svolge nell'arco di una giornata nel perimetro di una piazza veneziana, sulla quale si affacciano la biscazza (casa di gioc…
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Let's read the theatre・The exclusion of truth (part 2): Lady Windermere's Fan

The exclusion of truth: The coffeeshop and Lady Windermere's Fan

In the first part of the article I have commented Goldoni's La bottega del caffè (The coffeehouse). More than a century later, in 1892, it was played Oscar Wilde's Lady Windermere's Fan.

Plot The play takes place "within twenty-four hours", as Wilde himself says in the note at the first act's beginning. It's Lady  Margaret Windermere's birthday. As a gift from her husband, Lord Arthur Windermere, she has received a nice fan, but she doesn't matter about it. While Lady Windermere is arranging the evening party, Lord Darlington tells her his opinions about marriage: in particular, he says that it is right for betrayed women to love another man. Lady Windermere can't accept that.
Soon, she finds out to be herself a betrayed wife. In fact, the Duchess of Berwick tells her that Lord Windermere is having an affair with a rake woman, Mrs. Erlynne. At first Lady Windermere can't t…

Leggiamo il teatro・La cacciata della verità in Goldoni e Wilde (parte2): Lady Windermere's Fan

Lady Windermere's Fan: la verità taciuta

Nella prima parte del dittico dedicato al confronto fra Carlo Goldoni e Oscar Wilde sono stati commentati alcuni aspetti della commedia goldoniana La bottega del caffè. Più di un secolo dopo, nel 1892, andava in scena l'opera scelta per Wilde: Lady Windermere's Fan.
Trama L'azione "takes place within twenty-four hours" (si svolge nell'arco di ventiquattr'ore) come dice Wilde stesso nel descrivere il primo atto. È il compleanno di Lady Margaret Windermere e per l'occasione il marito, Lord Windermere, le ha regalato un ventaglio (il fan, che avrà un vero e proprio ruolo drammaturgico) che la festeggiata guarda senza particolare entusiasmo. Mentre Lady Windermere dirige i preparativi per la festa che si terrà la sera stessa, Lord Darlington la incalza con domande circa il matrimonio e il diritto di una donna tradita a "rifarsi una vita", possibilità che Lady Windermere rifiuta con tutta la forza della…

Let's read the theatre・The exclusion of truth (part 1): Goldoni's La bottega del caffè (The coffeehouse)

The coffee house and Lady Windermere's Fan: the exclusion of truth


Two comedies far from each other for space and time: La bottega del caffè (The coffeeshop) by Carlo Goldoni (1750) and Lady Windermere's Fan by Oscar Wilde (1892). A common point between them: the exclusion of truth.
La bottega del caffèis a three acts play born from a previous intermezzo (interlude) (1736) by the same author. It is said to be one of the most successful Goldoni's plays (Venice, 1707 - Paris 1793), who gradually abandoned the masks of the Italian Commedia dell'Arte. This play is dedicated to the venetian nobleman Lodovico Widiman.
Plot The play takes place from the early morning to the evening of the same day in a venetian square surrounded by Pandolfo's gambling house, a barbershop, an inn, the house of the dancer Lisaura and Ridolfo's coffeeshop.
Ridolfo, a generous and altruistic man, tries to help the reckless Eugenio, who spends his time in the gambling house, and the earl Leandr…

Fëdor Dostoevskij・L'idiota (riflessioni)

Quando ci si trova a voler scrivere su un'opera dal valore universale, non si può far altro che tentare di esprimere l'immagine con cui, tramite la lettura, l'opera stessa si sia impressa nell'angolo riservato alle sensazioni. L'idiota, più chiaramente, non è un romanzo di cui propongo una recensione. Mi limito a registrare delle riflessioni senza pretese, se non quella di rimettere ordine alle idee che ogni lettura lascia più o meno scompigliate. Il retrogusto della lettura.

Scritto fra il settembre 1867 e il gennaio 1869 durante l'esilio per debiti che Fëdor M. Dostoevskijtrascorse spostandosi per l'Europa, L'idiota ha per protagonista l'epilettico principe Lev Nicolaevič Myškin, tornato in Russia dopo un lungo periodo di cure in Svizzera. Il tratto distintivo del principe è, apparentemente, la sua ingenuità, unita al facile abbandono al fervore delle emozioni, ciò che appunto lo trascina, nei casi più estremi, a crisi epilettiche precedute da ist…

Antonio Rocco・Della bruttezza

Un discorso, di quelli che un tempo venivano recitati come dimostrazioni di abilità oratorie. Eredità del mondo antico, che così caro aveva il suono della voce umana. Un richiamo che Antonio Rocco (1586 - 1653), lettore di retorica a Venezia, non smette di sottolineare con le sue continue citazioni. E ad ognuna di queste spinge più affondo l'ago con cui ci ha punto quando abbiamo immaginato di sentirlo, sguardo compiaciuto:
" Vi dico, ch'io voglio nel mio presente discorso trattar di cose brutte, con brutto e disconcio favellare. "
La bruttezza come opposta all'affascinante, ammaliante, pericolosa bellezza. La bruttezza senza la quale gli uomini non avrebbero ragione di sperare nel dono della redenzione, senza cui non si potrebbe esprimere l'immensa clemenza del divino. La bruttezza dell'ignoranza, garante di serenità.
Una lettura non scoscesa, sebbene l'italiano sia quello del diciassettesimo secolo. Ci riempie di immagini raccolte a piene mani dall&#…

Leggiamo il teatro: Shakespeare e Pirandello pt.2

Riccardo II ed Enrico IV
Abbandono dell'identità, rinuncia alla coscienza di sé: questi gli strumenti che il passo del Riccardo II shakespeariano analizzato nel precedente articolo ci ha indicato come gli unici capaci di garantire all'individuo un posto nel mondo. E lì si concludeva dicendo che l'Enrico IV pirandelliano sembra proprio percorrere questa strada.
Una comitiva di giovani signori dei primi decenni del XX secolo organizza una cavalcata in maschera in occasione del Carnevale: ognuno è chiamato a scegliersi un personaggio storico e ad impersonarlo indossando non solo un costume che lo ricordi, ma anche le vicende della sua stessa vita - la sua storia - e quanto della personalità del personaggio scelto sia possibile conoscere. 
Almeno, è così che il protagonista si prepara ad interpretare il suo Enrico IV di Franconia (non Enrico IV di Borbone: l'Enrico IV di cui si parla qui fu Sacro Romano Imperatore fra il 1084 e il 1105; l'altro fu il primo re di Franci…