Ma...in che senso? Passa ai contenuti principali

Post

Jan Wallentin - La stella di Strindberg

L'atto finale di un mistero che sembra antico quanto il mondo. Jan Wallentin propone incontri di vite impantanate nelle loro storie, tutte in attesa della propria svolta. Ma La stella di Strindberg è capace di raccontarci un vero viaggio?
Svezia. Un sub si immerge in un pozzo, ossessionato dal pensiero che nessuno si accorgerebbe della sua scomparsa. Ed è elemosinando attenzioni che fa un ritrovamento inaspettato. Nuovi personaggi spuntano, si affaccendano intorno alla scoperta, ma senza nessun desiderio di scoprire. Tuttavia il meccanismo è già innestato: quando un mistero risorge tornano in superficie brame deluse, progetti incompiuti, vite incapaci di rivolgersi altrove. Una croce e una stella promettono di indicare il segreto della morte, di insegnare la formula della vita. Starà al lettore esplorare insieme ai personaggi un cammino che si snoda fra ricordi, ombre della storia, pericoli e quelli che si propongono come colpi di scena. 
Il romanzo è scritto con piacevole scorrev…
Post recenti

Tamara de Lempicka: il corpo

L'autenticità di un corpo. Innanzitutto, un corpo è volume. O meglio, complesso di volumi. Volumi disegnati secondo una geometria irregolare, imprevedibile, a tratti scivolosa, a volte affilata. Ma agli occhi sensibili di chi guarda il mondo come spazio, la prima facoltà del corpo è quella di occupare lo spazio, fin quasi ad amplificarlo.
Un corpo è spazio rubato, come gemme strappate alle rocce. È intagliato, agitato. Un corpo è l'atto finale di un contratto col mondo. A qualcosa di misterioso è concesso un ricettacolo pronto a snodarsi sotto il suo impeto. Alla vita è dato un corpo per riempirlo, sentirsi essa stessa sazia di sé, compressa fino ad esplodere.
Esplodere nel dispiegarsi di un movimento. Nel movimento sembra potersi cogliere il ritratto della vita.


Il fascino di Vermeer

Il pittore della luce. Titolo d’onore che Vermeer condivide con altri grandi. Ma, nonostante la luce fosse la grande domanda della sua arte, chissà quante volte fra i pensieri di un ammiratore ne sia stato scoperto uno un po’ spavaldo, subito zittito: non è solo questione di luce.
È il resoconto, il diario di chi si sia appostato in attesa del momento giusto, della luce giusta, lo ammetto. Ma quando la luce va a scoprire una macchiolina vermiglia, come non sentire tutto il peso dei pensieri taciuti, l’elegante sforzo di una mano che sfiora il mento, il timore di sprofondare?



Si tratta anche di colore. Due lacci di fuoco che scorrono, dimentico cosa siano, mi chiedo se stiano pulsando. 
Dal buio emerge una fronte dal riflesso discreto, sicuramente più discreto del bagliore della lettera, un lampo che squarcia il colore, pizzica l’occhio. È la storia di due sguardi. Per il nostro non c’è spazio.

Vermeer ci ha messi a spiare. Ci riempie di desideri, e non ce ne esaudisce nessuno. Non ci fa…

Weir di Hermiston: il capolavoro incompiuto di Stevenson

All'alba della disfatta napoleonica, Weir di Hermiston (1894)abbandona il lettore all'improvviso, lasciando di colpo una presa fatta di straordinaria potenza evocativa. Con questo romanzo a metà Robert Louis Stevenson ci ha lasciato la metafora migliore della sua scomparsa.
Scozia, 1814. Il figlio di un rigido giudice, detto "Il giudice impiccatore", e dell'ultima, pia fronda di un selvaggio fusto della piccola aristocrazia scozzese, è seguito sin dall'infanzia nel ribollire di sentimenti e pensieri in lotta, schieramenti misti di ragione e impulso che si fondono e respingono in continui assalti. Il giovane Archie cresce sotto le cure della madre, amando un padre dalla condotta decisa, facile a scambiarsi per una tendenza al sopruso. Esplode la rivolta, quel tentativo di tirar giù il tiranno che conosciamo dalla nascita del mondo, ma che per Archie si risolve in un'umiliante ritirata. Spedito ad Hermiston ad amministrare le terre materne, sarà qui che Ar…

Jan Vermeer・La lattaia

La lattaia (1658 - 61 ca.) è sicuramente uno dei dipinti più famosi di Jan Vermeer. La monumentalità rassicurante delle sue forme, insieme alla grazia del gesto misurato e allo sguardo concentrato, conferisce al personaggio un fascino quasi materno. Una scelta rara se non unica in confronto al resto dell'opera di Vermeer, che preferisce spiare la privata titubanza di giovani spose indecise fra la virtù e il vizio o la pigrizia di padrone assopite, piuttosto che riempirci del sereno conforto di una solida rettitudine.


Il richiamo alla virtù, che spesso in Vermeer assume la forma della Temperanza (raffigurata in allegoria sui vetri colorati delle immancabili finestre), era missione tipica della pittura di genere olandese del XVII secolo: siamo nel "secolo d'oro" delle Province Unite -  "unite" proprio dalla nuova etica della Riforma, anche solo come scusa per l'indipendenza - secolo che fu tale proprio per la piena adesione dei più agli insegnamenti pater…

Let's read the theatre・The exclusion of truth (part 2): Lady Windermere's Fan

The exclusion of truth: The coffeeshop and Lady Windermere's Fan

In the first part of the article I have commented Goldoni's La bottega del caffè (The coffeehouse). More than a century later, in 1892, it was played Oscar Wilde's Lady Windermere's Fan.

Plot The play takes place "within twenty-four hours", as Wilde himself says in the note at the first act's beginning. It's Lady  Margaret Windermere's birthday. As a gift from her husband, Lord Arthur Windermere, she has received a nice fan, but she doesn't matter about it. While Lady Windermere is arranging the evening party, Lord Darlington tells her his opinions about marriage: in particular, he says that it is right for betrayed women to love another man. Lady Windermere can't accept that.
Soon, she finds out to be herself a betrayed wife. In fact, the Duchess of Berwick tells her that Lord Windermere is having an affair with a rake woman, Mrs. Erlynne. At first Lady Windermere can't t…

Leggiamo il teatro・La cacciata della verità in Goldoni e Wilde (parte2): Lady Windermere's Fan

Lady Windermere's Fan: la verità taciuta

Nella prima parte del dittico dedicato al confronto fra Carlo Goldoni e Oscar Wilde sono stati commentati alcuni aspetti della commedia goldoniana La bottega del caffè. Più di un secolo dopo, nel 1892, andava in scena l'opera scelta per Wilde: Lady Windermere's Fan.
Trama L'azione "takes place within twenty-four hours" (si svolge nell'arco di ventiquattr'ore) come dice Wilde stesso nel descrivere il primo atto. È il compleanno di Lady Margaret Windermere e per l'occasione il marito, Lord Windermere, le ha regalato un ventaglio (il fan, che avrà un vero e proprio ruolo drammaturgico) che la festeggiata guarda senza particolare entusiasmo. Mentre Lady Windermere dirige i preparativi per la festa che si terrà la sera stessa, Lord Darlington la incalza con domande circa il matrimonio e il diritto di una donna tradita a "rifarsi una vita", possibilità che Lady Windermere rifiuta con tutta la forza della…